A stomaco vuoto non va bene: bere fumare fare sesso mangiare chewingum saltare ballare pisciare.
Ma dove sta scritto? Nella mia testa malata. A me fa male fare queste cose a stomaco vuoto.
Ho fame.
Per la prima volta da molto tempo ho fame, di cibo vero e consistente.
Ma la fame d'amore è saziata? Certo: è saziata ogni volta che ti scrivo una lettera o che ricevo una lettera; è saziata perchè tu ci sei, e io ci sono.
Tu per me, io per te.
Tu per noi, io per noi.
Noi per noi.
Noi per il nostro futuro.
Noi per la nostra vita.
Noi per la nostra casa.
Noi per il nostro denaro.
Noi per il nostro lavoro.
Noi per il nostro futuro.
E ancora: noi per il nostro futuro.
Questo è quello che conta. Esserci. Non importa dove.
Io a casa, tu in galera. Non mi importa. Non importa a nessuno. Non deve importare. Basta esserci.
La galera è un po' come una casa; la casa è un po' come la galera.
Strano come a volte le cose o le parole siano così semplicemente intercambiabili fra di loro.
Sì, decisamente strano. Ma cos'è in realtà la stranezza? Ognuno ha una sua concezione di normalità e di anormalità. La mia è decisamente strana. O anormale. Tutto ciò che mi/ci riguarda non è decisamente normale.
Vado a mangiare. Cibo. L'amore ce l'ho già, l'amore che ti spacca il cuore e ti fa sapere che è l'anima gemella, è lui ed è te allo stesso tempo. Semplicemente, è NOI.
Ti amo Ganga. Ti aspetto. Sono sempre qui, vita mia. Non vedo l'ora che tu esca. Ti amo, ti amo alla follia. Sei la mia forza e la mia gioia. Non mi stuferò mai di dirtelo. Ti amo, davvero.
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